ferrari

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domenica 30 ottobre 2016

Magni Giappone 52

Magni Giappone 52
Questa signori è una Magni.
La Magni è una piccola ditta di proprietà di un famoso tecnico del motomondiale a cavallo degli anni 60 e 70 periodo in cui fu responsabile del reparto corse MV Agusta.
quando si ritirò e si mise in proprio comicio a costruire moto con il proprio nome frutto dell'esperienza manurata nel mondiale.
Dopo aver costruito kit per le MV in vendita negli anni 70, a metà degli anni 80 inizia la collaborazione con la Moto Guzzi che fornisce i motori, e cosi dopo qualche modello si arriva a questo bellissimo tipo
La moto fu costruita in 52 esemplari, e rispetto alla Lemans 1000 da cui derivava meccanicamente pesava circa 30kg meno, questo unito a una ciclistica sopraffina ne faceva e ne fa ancora adesso una sportiva di razza, che con soli 90cv consente ancora adesso di togliersi belle soddisfazioni

giovedì 30 giugno 2016

LEGEND MOTORS LILLE

Il LEGEND MOTORS di Lille è difficile inquadrarlo come Concessionario, Boutique o officina restauro; sorto in uno dei quartieri più esclusivi di Lille è un po tutti e tre, una cosa è sicura, negli anni è diventato un punto di ritrovo degli appassionati locali, non solo per le moto uniche che ha in esposizione e vendita, ma anche per gli eventi che gli girano intorno.

In questa boutique, è possibile trovare infatti dei bellissimi pezzi d'epoca appena resturati, dei pezzi unici creati apposta nell'atelier di restauro dove lavoraro delle maestranze altamente qualificate e dove c'è tutto per poter operare restauri ad alti livelli; al tempo stesso nel negozio sono presenti poi interessanti pezzi di abbigliamento delle ditte più famose nel campo dei biker, il tutto condito da un ambientazione tipicamente Britich che fa molto ''FIGO''
legend motors boutique

legend motors boutique

legend motors atelier

domenica 26 giugno 2016

The 24th red lady

Ducati 750 ss 1992
la 24 enne di famiglia... dura, vibra tanto,è scomoda ma quando la lancetta supera i 5000 giri..... lei scatta in avanti, attorno a te si scatena l'nferno dal suo ruggito, e un sorriso a 32 denti ti si stampa in faccia!!
la 24enne non si smentisce mai!

venerdì 17 giugno 2016

The Sundance Daytona Weapon BIke!!

Le gare BoT (battle o Twin) nate in america e poi arrivate in tutto il mondo, sono insieme a quelle per le monocilindriche esplose nei primi anni 90 e sono storicamente legati a nomi di grandi preparatori, non sempre appoggiati delle grandi case costruttrici, ma che sono riusciti lo stesso a creare moto velocissime in grado di competere con i proto ''ufficiali'' che periodicamente hanno sfornato le case madri.
Uno di questi è la ditta del giapponese Shibazaki-San la  ''Sundance'', specialista nella preparazione dei motori Harley Davidson, loro corsero a Daytona tra il 1992 e il 1998 con le Daytona Weapon I e II.
Le Daytona I ha motore della serie sportster da 1199cc a corsa lunga profondamente modificato nella parte termica e che nelle ultime versioni svilupapva circa 112 cv a 6800 giri. Il telaio multitubolare derivato da un originale telaio Buell e abbinato a una forcella rovesciata holins e pinze freno a 4 pistoncini nissin, e avevano la modifica della trasmissione finale da cinghia a catena. Le ruote erano delle PVM in magnesio con carrozzeria in kevlar carbonio, peso?? circa 185kg
La Daytona II invece ha un motore sempre derivato della serie sportster ma con teste XR da competizione,con corsa corta la potenza sale a 118cv telaio Saxon inglese, cerchi in carbonio sempre Saxon e peso sceso a 170kg grazie anche alla bellissima carenatura in carbonio al serbatoio in alluminio da 24litri e allo scarico in titanio.
beh.. non resta che farvela vedere!

Daytona weapon I

Daytona weapon I

Daytona weapon II

Daytona weapon II

Daytona weapon II

Team Sundance
oppure sentire
https://www.youtube.com/watch?v=eXKYh5ubQkU

foto e info da
http://manxcatmotosport.blogspot.it/2012/04/sundance-racing-proyect.html
http://lifewithtintoys.blogspot.it/2011/10/sundance-enterprises-inc-daytona-weapon.html
infine articolo di Cafe racer che potete trovare su questo sito
http://cattowngarage.blogspot.it/2013/12/daytona-weapon-1-e-2.html

martedì 7 giugno 2016

TT Week part 2

Norton SG4 classe superbike (record velocità al tt 314km/h)
Sarolea Sp7 classe TT zero

Mugen Shinden classe TT zero

sabato 28 maggio 2016

TT Week

Questa è la settimana del Tourist trophy.. la gara più bella più assurda, più difficile, più fascinosa e pericolosa del mondo.
Ecco qualche moto molto molto particolare delle classi Superlight e Senior
Paton classe Superlight Stefano Bonetti

Suter 500 Classe Senior Ian Lougher

Honda RCV213V classe Senior Bruce Anstey
Foto tratte dalle pagine facebook dei piloti, dal sito Crash news

giovedì 7 aprile 2016

Harley VR1000 Factory for sale

Harley Vr1000 R

Harley VR1000R



 Il progetto di questa moto è da datare 1988 quando la casa madre decise di tornare alle gare su pista in maniera ufficiale, la moto però non vide i circuiti prima del 1994 per via di una lunga gestazione a livello di sviluppo motore, a cui collaborò anche la Roush Racing, e per via di fornitori che non avevano ai tempi nessuna esperienza di gare su pista.
I risultati in ogni caso tardarono a arrivare e sebbene fu guidata da piloti del calibro di Miguel DuHamel e Cris Carr, il miglior risultato che può annoverare è la vittoria a Mid-Ohio nel 1996 in mano a Tommy Wilson

la moto che si trova in vendita su internet a 75000 dollari è una delle poche ufficiali e non corre da 1997,  viene venduta con tutta una serie di ricambi e presenta delle chicche da vera factory bike, come i dischi della frizione in carbonio (costavano 10000 dollari l'uno) le piastre forcella in magnesio, forcelle factory, motore ufficiale 1100 da 115cv a 9000giri ecc...










Sicuramente anche se non ha un grande pedegree sportivo, una moto unica nel suo genere e da considerare a tutti gli effetti un pezzo di storia del motociclismo sportivo
per info
http://losangeles.craigslist.org/lac/mcd/5518437490.html

sabato 19 marzo 2016

Steve and the Bike

Steve Mcqueen era un patito di motori, è cosa risaputa, amava le auto e amava le moto e ci correva pure, sebbene ciò si scontrasse con i suoi impegni lavorativi.
Tra le gare a cui prese parte si annoverano la Six Days del 1964 (gara di regolarità fuoristrada di sei giorni, considerata l'olimpiade del fuoristrada) in cui gareggio con la squadra statunitense in sella a una Triumph almeno finche non fu costretto al ritiro per le difficili condizioni del tracciato che gli impedirono di continuare in sella alla pesante moto inglese, e alla Baya 1000, alla Mint 400, al Gran Prix di Elsinore , gara corsa nel deserto della california sempre in off road.
Ma di lui si ricordano anche i video promozionali per la Honda 250 Elsinore, e i video girati nel deserto con gli amici del film documentario ''On any sunday'', nonchè la lunga seguenza dell'inseguimento in moto del film ''la grande fuga'',cosi come le scorrazzate con le sue Triumph e Richmann Metisse

6 giorni del 1964



con la Richmann


gara nel deserto

con Husqvarna
con Honda elsinore 250

domenica 31 gennaio 2016

flat track l'arte americana di andare di traverso!

Le gare di flat-track si corrono generalmente in piste ovali strerrate, sono molto popolari in USA e Inghilterra, sebbene anche in Italia abbiamo alcuni importanti piloti, le moto possono essere a 2 o 4 tempi, anche se nei tempi moderni si è corso quasi esclusivamente con motori 4t spesso 2 cilindri (ne sono esempio le ormai storiche Harley XR750 e le piu moderne Ducati o Kawasaki 650) ed è presente solo il freno posteriore (al contrario dello speedway dove non è presente nessun freno).
Le case che hanno corso ufficialmente o no, sono state tante, generando spesso uno scontro tra la scuola americana (harly, indian) e quella inglese prima ( norton, triumph ) e giapponese poi (yamaha, honda); ciò ha contribuito a vedere negli anni modelli che sono stati veri e propri prototipi creati per correre di traverso.
Varianti di queste gare possono essere considerati lo short track, corso su piste molto corte: circa 400 metri, e le gare TT che si corrono in america e che hanno lunghezza della pista libera, ma prevedono almeno una curva a destra e un salto, tra i quali si ricorda la pista di Peoria







e non solo di traverso

phoyo by the rider files , and internet