La curiosità era forte, e dopo averla guidata per due volte in due occasioni diverse mi sono fatto un idea,inevitabile il paragone con la mia carrera 4 del 92 che un po è la sua antenata.
Ma andiamo con ordine: di cosa stiamo parlando?? di un 991 carrera 4s con paccehetto cronosport , cambio automatico, asseposteriore sterzante, e scarico sportivo; in realtà gli optional erano tanti altri, ma di quelli ce ne freghiamo.
come è?? meglio peggio o uguale alla vecchia??
io vi rispondo ni, a tutte le domande.
Quando sali sulla nuova carrera non puoi non renderti conto che è stato fatto un balzo di 3 anni luce in 25 anni, posizione di guida non più tutta storta, tutti i comandi a portata di mano(chi ha un vecchio carrera sa che significa andare a cercare ogni volta dove sono i vari interruttori) e tanta opulenza, però non so, qualcosa di nostalgico si è perso, sarà il look vintage ma io continuo a preferire la vecchia plancia rimasta uguale dagli anni 60 fino al 1998.
Del carrera 4 del 92 ho sempre lamentato il rumore dello scarico, parliamoci chiaro, quella auto è silenziosa quasi quanto una berlina, dove è il sound da auto sportiva?? ecco: da dentro anche la nuova non è che sia tanto rumorosa. Ci sono quasi rimasto male e dire che ha montato gli scarichi sportivi.
Un altra cosa che mi lascio basito quando guidai la prima volta la mia macchina fu il cambio, lento lento lento, quando prendi il ritmo ti rendi conto che va bene cosi e non lo cambieresti più, ma sempre lento rimane ecco quel moderno doppia frizione invece UAO, le marce entrano una dopo l'altra senza che neanche te ne accorgi, fantastico nessuna altra parola per descriverlo, sia in strada che in pista diventa quasi telepatico, qua la nuova vince al cento per cento.
Ma mettiamoci in movimento,portanto la nuova 991 sulle strade di montagna l'assetto rimane sempre bello tonico, l'auto entra in curva piatta e puoi spingere bene nelle curve di grip ce ne è in abondanza, forse si è persa però la nota storia delle 911 cioè il motore che spinge a destra e sinistra cercando di farti girare. Non credo che ciò sia necessariamente un male, i rischi di infarto si riducono del 50 percento in questo modo, sebbene si è persa un po di poesia di guida a favore di velocita e precisione. Ecco 991 C4s è veloce, molto veloce, divora i rettilinei tra un tornante e l'altro quasi come una buona moto supersportiva, provare per credere, ti inebria e il primo pensiero che ti viene in mente è : la voglio dove devo firmare???
Tutto ciò però quasi sparisce in pista, li vengono fuori un po i limiti, primo su tutti una tendenza al sottosterzo, ok la trazione, però si nota e non è bellissimo(nb in 4 giri si capisce poco e la macchina era un po stanca per essere una test drive, però questi diffettini sono usciti subito),sei li che cerchi di andare al punto di corda e lei lotta contro di te, per farle chiudere i curvoni devi accelare più del giusto inoltre l'assetto che diventa un pò cedevole specie se la pista non è un biliardo. Rimangono però le grandi cose che fanno motore e cambio.
Infine,ho voluto trascurare apposta l'asse sterzante posteriore, onestamente non serve a molto. Ok nei tornanti stretti giri la macchia incrociando appena le braccia, ma per il resto quasi non si nota e in pista meno che mai, anzi la macchina si comporta come una normale 4x4 più acceleri più chiude, più chiude più vai forte, secondo me sono soldi che si possono risparmiare per qualche altro optional come l'assetto sportivo e i controlli dei supporti motore elettronici che tolgono il fascino vintage da 911 ''vera'' ma aiutano a tanto.
In definitiva, si la comprerei, è un gioiello, te ne innamori subito.. pero il classico è il classico, in un garage dei sogni starebbero bene una accanto all'altra. una grigia e una blu
ferrari
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sabato 17 giugno 2017
sabato 16 luglio 2016
Garage LeMans
Per molti anni, chi andava a correre a LeMans, dato che non esistevano i box moderni aveva da trovare una sistemazione per poter sistemare la macchine, e attrezzare un officina per lavorare, spesso si ci arrangiava in Garage della zona come la Porsche o la Ferrari, ma in altre volte si ci sistemava nei cortini degli hotel della zona
Il garage telocè si trovava nelle vicinanze del rettilino della Mulsanne tanto che i piloti porsche usavano un uscita dalla pista sul rettilineo per entrare e uscire. Usarono qeusta base dalla loro prima partecipazione fino agli anni 80 e l'avvento delle auto gruppo C quindi circa 30 anni
l'hotel de france tu la base della scuderia di John Wyer che gesti le auto ufficiali per aston martin, for e porsche fino al 1971; Successivamente fu anche la base della scuderia Filipinetti
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| Garage Ferrari 1969 |
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| Peugeot garage, sede del team ufficiale ford |
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| Garage telocè porsche 1970 |
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| garage Telochè porsche 1983 |
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| cortile del hotel de france Aston martin |
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| hotel de france |
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| garage telochè porsche 1971 |
domenica 19 giugno 2016
PORSCHE 911 By SINGER!
La 911 è un icona, questo oramai è risaputo. Un icona del motorsport, un icona del cool, un icona della velocita. Tutti gli appassionati di auto ricoconoscono la linea della 911 e anche molti che di auto non sono appassionati.
I modelli classici, quelli raffreddati ad aria, poi sono diventati anche dei pezzi ricercatissimi e costossissimi da collezione.
Tutto è leggendario in lei: il rumore, l'handling, la linea... Ma come si potrebbe fare diventare un icona ancora più esclusiva e coinvolgente? Questa è una domanda che sicuramente si sono posti in California i ragazzi della Singer Vehicle Design quando hanno pensato di rielaborare in chiave ultramoderna un classico, generando a loro volta un ''istant Classic''.
L'idea è stata di rielaborare la linea classica , denominata tra gli appassionati Pre-bumper della 911 che su adottata fino aò 1974 in chiave moderna, usando un telaio della serie 964 dei primi anni 90 e una carozzeria ''anabolizzata'' che però ha reminescenze nei modelli RSR che corsero negli anni 70.
Il telaio viene portato alla nuda lamiera e poi rimontato, la carrozzeria invece è totalmente ricostruita utilizzando diverse parti in cabonio come i paraurti i cofani e il tetto, invece a richiesta è possibile montare il rollbar
Le specifiche tecniche parlano di 3 motori disponibili: un 3.6 un 3.8 e un 4.0cc. Il primo si basa sull'ottimizzazione del motore di serie e ha circa 270cv, gli altri invece sono delle elaborazioni fatte ad ok dalla Cosworth e nella versione più potente raggiungono i 390cv
anche gli interni chiaramente vengono rivisti, ogni pezzo porta la firma Singer, come il contagiri da 11000 giri simile a quello delle rs da corsa ai sedili creati apposta dalla recaro
e non manca neanche la versione targa.. altro incofondibile allestimento della 911 che celebra le vittorie alla Targa Florio
tutte le foto sono tratte dal sito ufficiale Singer Vehicle design
http://singervehicledesign.com/
I modelli classici, quelli raffreddati ad aria, poi sono diventati anche dei pezzi ricercatissimi e costossissimi da collezione.
Tutto è leggendario in lei: il rumore, l'handling, la linea... Ma come si potrebbe fare diventare un icona ancora più esclusiva e coinvolgente? Questa è una domanda che sicuramente si sono posti in California i ragazzi della Singer Vehicle Design quando hanno pensato di rielaborare in chiave ultramoderna un classico, generando a loro volta un ''istant Classic''.
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| Singer 911 Nebraska |
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| Singer 911 New york |
Il telaio viene portato alla nuda lamiera e poi rimontato, la carrozzeria invece è totalmente ricostruita utilizzando diverse parti in cabonio come i paraurti i cofani e il tetto, invece a richiesta è possibile montare il rollbar
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| Singer 911 France |
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| Singer 911 Los Angeles |
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| Singer 911 San Diego |
anche gli interni chiaramente vengono rivisti, ogni pezzo porta la firma Singer, come il contagiri da 11000 giri simile a quello delle rs da corsa ai sedili creati apposta dalla recaro
e non manca neanche la versione targa.. altro incofondibile allestimento della 911 che celebra le vittorie alla Targa Florio
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| Singer 911 Cupertino |
http://singervehicledesign.com/
giovedì 12 maggio 2016
trasparenze by porsche 964
martedì 10 maggio 2016
Porsche 911 2.5 S/T
Quella che voglio raccontarvi questa volta è la storia di un grande restauro e ma prima ancora di un gran ritrovamento e di una grandissima macchina la 911 2.5 S/T.
Sviluppata per essere utilizzata dai team privati nelle competizioni
sportive a loro riservate nel gruppo 3 (vetture GT di serie) e nel
gruppo 4 (vetture GT modificate), la 911 2.5 S/T venne offerta in
edizione limitata a partire dalla fine del 1971 dal reparto sportivo
della Porsche, al prezzo di 49.680 marchi tedeschi. La 911 2.5 S fu
conseguentemente modificata in fabbrica rispetto alla 911 2.4 S Coupé di
serie per l’impiego in pista, come alla Targa Florio, a Le Mans o nei
rally, in base alla legislazione sportiva internazionale e offerta con
un sovrapprezzo di 19.000 marchi.
Questa in particolare ordinata al reparto competizioni sportive Porsche dal pilota statunitense Michael „Mike“ Keyser nel Novembre del 1971, la 911 2.5 S/T fu impiegata nella stagione 1972 in numerose gare negli USA e nel campionato mondiale di durata. Alla guida c’era anche Jürgen Barth, allora pilota ufficiale e collaboratore della divisione sportiva Porsche. Il detentore della vittoria assoluta alla 24 Ore di Le Mans del 1977, 44 anni dopo ricorda ancora con emozione quei momenti: „Mike Keyser mi aveva invitato a Sebring e avevamo programmato di partecipare a tutte le gare del campionato mondiale di durata del 1972. Mike aveva perfino ingaggiato un piccolo team televisivo che lo avrebbe seguito durante la stagione”. Assieme a Mike Keyser, nel corso della stagione 1972, Jürgen Barth partecipò con la 911 2.5 S/T alla 6 Ore di Daytona, alla 12 Ore di Sebring in Florida, successivamente alla Targa Florio e alla 1.000 km del Nürburgring. Infine, con il pilota svizzero Sylvain Garant, Keyser e Barth affrontarono la gara culminante della stagione, la 24 Ore di Le Mans, dove il trio ottenne, sotto l’emblema del team Louis Mezanarie, non solo la vittoria di classe con le vetture GT di cilindrata fino a 3 litri, ma anche un formidabile 13° posto nella classifica generale.
Ritrovata in condizioni pessime come possiamo vedere da questa foto
era stata restaurata come un successivo modello G, presentava una vistosa ruggine al sottoscocca specie nella zona del serbatoio, inoltre il tetto era tutto ammaccato quasi sicuramente perche usato come trampolino da alcuni bimbi.
Il restauro è stato portato a compimento dal reparto classic della stessa Porsche, I lavori di restauro della carrozzeria sono stati lunghi e complessi ed hanno incluso, fra l’altro, anche l’impegnativa ricostruzione e il rifacimento dei passaruota maggiorati, frutto di un parziale intervento artigianale. La 911 2.5 S/T ha così ottenuto un nuovo tetto e un nuovo fondo del serbatoio. Una volta terminati i complessi interventi alla lamiera, la carrozzeria della 911 2.5 S/T è stata sottoposta a cataforesi (KTL, verniciatura catodica ad immersione) e rivestita con uno strato protettivo anticorrosione secondo i più elevati standard attualmente impiegati nella produzione della vetture di serie. Per questo, la carrozzeria restaurata è stata appositamente introdotta nel ciclo dell’attuale produzione in serie Porsche. Infine, sono seguite la finitura e verniciatura della carrozzeria nell’originaria tonalità di colore giallo chiaro con il codice 117.
Ora sara presentata al Tecno Classic show, una delle più importanti rassegne del settore e finalmente è potuta tornare all'antico splendore
testo tratto da https://www.motoremotion.it/2016/04/08/porsche-911-2-5-st-restaurata-porsche/
foto tratte dalla rete
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| Porsche 911 2.5S/T |
Questa in particolare ordinata al reparto competizioni sportive Porsche dal pilota statunitense Michael „Mike“ Keyser nel Novembre del 1971, la 911 2.5 S/T fu impiegata nella stagione 1972 in numerose gare negli USA e nel campionato mondiale di durata. Alla guida c’era anche Jürgen Barth, allora pilota ufficiale e collaboratore della divisione sportiva Porsche. Il detentore della vittoria assoluta alla 24 Ore di Le Mans del 1977, 44 anni dopo ricorda ancora con emozione quei momenti: „Mike Keyser mi aveva invitato a Sebring e avevamo programmato di partecipare a tutte le gare del campionato mondiale di durata del 1972. Mike aveva perfino ingaggiato un piccolo team televisivo che lo avrebbe seguito durante la stagione”. Assieme a Mike Keyser, nel corso della stagione 1972, Jürgen Barth partecipò con la 911 2.5 S/T alla 6 Ore di Daytona, alla 12 Ore di Sebring in Florida, successivamente alla Targa Florio e alla 1.000 km del Nürburgring. Infine, con il pilota svizzero Sylvain Garant, Keyser e Barth affrontarono la gara culminante della stagione, la 24 Ore di Le Mans, dove il trio ottenne, sotto l’emblema del team Louis Mezanarie, non solo la vittoria di classe con le vetture GT di cilindrata fino a 3 litri, ma anche un formidabile 13° posto nella classifica generale.
Ritrovata in condizioni pessime come possiamo vedere da questa foto
era stata restaurata come un successivo modello G, presentava una vistosa ruggine al sottoscocca specie nella zona del serbatoio, inoltre il tetto era tutto ammaccato quasi sicuramente perche usato come trampolino da alcuni bimbi.
Il restauro è stato portato a compimento dal reparto classic della stessa Porsche, I lavori di restauro della carrozzeria sono stati lunghi e complessi ed hanno incluso, fra l’altro, anche l’impegnativa ricostruzione e il rifacimento dei passaruota maggiorati, frutto di un parziale intervento artigianale. La 911 2.5 S/T ha così ottenuto un nuovo tetto e un nuovo fondo del serbatoio. Una volta terminati i complessi interventi alla lamiera, la carrozzeria della 911 2.5 S/T è stata sottoposta a cataforesi (KTL, verniciatura catodica ad immersione) e rivestita con uno strato protettivo anticorrosione secondo i più elevati standard attualmente impiegati nella produzione della vetture di serie. Per questo, la carrozzeria restaurata è stata appositamente introdotta nel ciclo dell’attuale produzione in serie Porsche. Infine, sono seguite la finitura e verniciatura della carrozzeria nell’originaria tonalità di colore giallo chiaro con il codice 117.
Ora sara presentata al Tecno Classic show, una delle più importanti rassegne del settore e finalmente è potuta tornare all'antico splendore
testo tratto da https://www.motoremotion.it/2016/04/08/porsche-911-2-5-st-restaurata-porsche/
foto tratte dalla rete
domenica 1 maggio 2016
James and his Speedster
Bello anzi bellissimo, bravo, triste, sfortunatissimo; Anche lui fu a suo modo un icona di stile e di diritto ha un suo posto indelebile nella legenda per le sue capacità recitative e per la sua tragica fine.
Ma se molti sanno che morì su una porsche 550, pochi sanno che prima possedette un alto spyder della casa tedesca, ne che questa fu la macchina con cui debutto nelle gare vincendo!!
la macchina in questione era una Porsche 356 Super Speedster, comprata da un team da corsa.
Al volante vinse subito la gara di Palm Spring per i neofiti arrivando il giorno dopo terzo nella gara principale, mentre a Bakesrfiel fece un terzo assoluto e primo di classe, ma la macchina duro poco perche nella successiva gara di Santa barbara ruppe il motore... e questo fu il motivo per cui cerco un mezzo più performante.........
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| James Dean Palm Spring Road race |
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| James Dean Palm Spring Road race |
Photo fron internet e wikipedia
lunedì 30 novembre 2015
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